Introduzione
Il mondo del backend JavaScript è in fermento. Dopo anni di dominio incontrastato di Node.js, nuove runtime come Bun e Deno stanno cercando di ridefinire le regole del gioco. Ma cosa significa questo per i tuoi progetti esistenti e futuri?
Node.js: il gigante affidabile
Node.js ha rivoluzionato il modo in cui pensiamo al JavaScript lato server. Con oltre 15 anni di maturità, un ecosistema npm sterminato e una community vastissima, rimane la scelta più sicura per la maggior parte dei progetti enterprise.
Punti di forza di Node.js
- Maturità: Testato in produzione da aziende di ogni dimensione
- Ecosistema: Milioni di pacchetti npm disponibili
- Tooling: Strumenti di debugging, profiling e monitoring consolidati
- Hiring: Facile trovare sviluppatori con esperienza
Bun: il nuovo sfidante
Bun si presenta come una runtime JavaScript all-in-one che promette performance significativamente migliori rispetto a Node.js. Scritto in Zig, include nativamente bundler, test runner e package manager.
Benchmark reali
Nei miei test su progetti reali, ho riscontrato:
- Startup time: 4x più veloce rispetto a Node.js
- HTTP server: ~30% più richieste al secondo
- Install packages: 10-20x più veloce di npm
Quando scegliere Bun
- Progetti greenfield dove puoi sperimentare
- Serverless functions dove lo startup time è critico
- Tool interni dove la compatibilità non è un problema
La mia raccomandazione
Per progetti enterprise in produzione, rimani su Node.js. La stabilità e la maturità valgono più di qualche millisecondo risparmiato.
Per progetti personali, side-project o tool interni, prova Bun. È il momento giusto per sperimentare e capire dove sta andando l'ecosistema.
Conclusione
Non esiste una risposta universale. La scelta dipende dal contesto del tuo progetto, dal team e dai requisiti di business. L'importante è fare una scelta informata, basata su dati reali e non sull'hype del momento.